An-Nur · 31/64
Traduzione Traslitterazione — Sura An-Nur
وَقُل لِّلْمُؤْمِنَاتِ يَغْضُضْنَ مِنْ أَبْصَارِهِنَّ وَيَحْفَظْنَ فُرُوجَهُنَّ وَلَا يُبْدِينَ زِينَتَهُنَّ إِلَّا مَا ظَهَرَ مِنْهَا ۖ وَلْيَضْرِبْنَ بِخُمُرِهِنَّ عَلَىٰ جُيُوبِهِنَّ ۖ وَلَا يُبْدِينَ زِينَتَهُنَّ إِلَّا لِبُعُولَتِهِنَّ أَوْ آبَائِهِنَّ أَوْ آبَاءِ بُعُولَتِهِنَّ أَوْ أَبْنَائِهِنَّ أَوْ أَبْنَاءِ بُعُولَتِهِنَّ أَوْ إِخْوَانِهِنَّ أَوْ بَنِي إِخْوَانِهِنَّ أَوْ بَنِي أَخَوَاتِهِنَّ أَوْ نِسَائِهِنَّ أَوْ مَا مَلَكَتْ أَيْمَانُهُنَّ أَوِ التَّابِعِينَ غَيْرِ أُولِي الْإِرْبَةِ مِنَ الرِّجَالِ أَوِ الطِّفْلِ الَّذِينَ لَمْ يَظْهَرُوا عَلَىٰ عَوْرَاتِ النِّسَاءِ ۖ وَلَا يَضْرِبْنَ بِأَرْجُلِهِنَّ لِيُعْلَمَ مَا يُخْفِينَ مِن زِينَتِهِنَّ ۚ وَتُوبُوا إِلَى اللَّهِ جَمِيعًا أَيُّهَ الْمُؤْمِنُونَ لَعَلَّكُمْ تُفْلِحُونَ ۝٣١
Wa qul lilmu`minaati yaghdudna min absaarihinna wa yahfazna furoojahunna wa laa yubdeena zeenatahunna illaa maa zahara minhaa walyadribna bikhumurihinna `alaa juyoobihinna wa laa yubdeena zeenatahunna illaa libu`oolatihinna aw aabaaa`i hinna aw aabaaa`i bu`oolati hinna aw abnaaa`ihinaa aw abnaaa`i bu`oolatihinnna aw ikhwaanihinnna aw baneee ikhwaanihinna aw banee akhawaatihinna aw nisaaa`i hinna aw maa malakat aimaanuhunna awit taabi`eena ghairi ilil irbati minar rijaali awit tiflillazeena lam yazharoo `alaa `awraatin nisaaa`i wala yadribnna bi arjulihinna min zeenatihinn; wa toobooo ilallaahi jammee`an aiyuhal mu`minoona la`allakum tuflihoon
📖 In Italiano
E di' alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti, ai loro figli, ai figli dei loro mariti, ai loro fratelli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne, alle schiave che possiedono, ai servi maschi che non hanno desiderio, ai ragazzi impuberi che non hanno interesse per le parti nascoste delle donne. E non battano i piedi, sì da mostrare gli ornamenti che celano. Tornate pentiti ad Allah tutti quanti, o credenti, affinché possiate prosperare.

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Traduzione — Tafsir

Spiegazione dei termini:

  • "Khumar" (خُمُر): plurale di "khimar", il velo o copricapo che le donne usavano per coprire il capo.
  • "Juyub" (جُيُوب): plurale di "jayb", l'apertura superiore dell'abito all'altezza del petto.
  • "Zinah" (زِينَة): l'ornamento o la bellezza del corpo, sia quella nascosta (come gioielli, collane, bracciali) sia quella visibile (come gli abiti esteriori).
  • "Bu'ulah" (بُعُولَة): i mariti.
  • "Tabi'in" (تَابِعِينَ): coloro che seguono la famiglia senza essere membri, come servi o aiutanti.
  • "Ul al-Irbah" (أُولِي الإِرْبَة): coloro che hanno desiderio o bisogno sessuale.
  • "Awrat" (عَوْرَات): le parti del corpo che devono essere coperte.

Interpretazione della Sura An-Nur, Versetto 31:

Questo versetto rappresenta un codice completo di modestia e purezza per la donna credente, un insegnamento divino che eleva la dignità della donna e protegge la società dalla corruzione. Allah, nella Sua infinita saggezza, ha tracciato per la donna musulmana un percorso di onore e castità, che non è una restrizione alla sua libertà, ma una protezione della sua anima e del suo corpo.

Il comando inizia con l'abbassare lo sguardo: la donna credente è chiamata a distogliere gli occhi da ciò che non le è lecito vedere, preservando la sua purezza interiore. Questo atto non è solo fisico, ma è un addestramento dell'anima a rispettare i limiti di Allah. Poi viene la custodia della castità, che include sia l'allontanamento da ogni atto immorale sia la copertura delle parti intime del corpo.

La donna non deve mostrare la sua bellezza e i suoi ornamenti nascosti — come collane, bracciali, orecchini e simili — se non ciò che è naturalmente visibile e che non conduce alla tentazione, come gli abiti esteriori. Questo non significa che la donna debba vivere nascosta, ma che deve evitare di esibire le sue bellezze in modo provocante. Il versetto prosegue ordinando di far scendere il velo dal capo fino al petto, coprendo così il collo e il seno, un gesto che simboleggia la dignità e il pudore.

Allah poi elenca le persone davanti alle quali la donna può mostrare la sua bellezza nascosta: il marito, poiché tra loro vi è il legame più intimo e sacro; il padre, il suocero, i figli, i figliastri, i fratelli, i nipoti — tutti coloro che sono parenti stretti e con i quali il matrimonio è proibito. Sono inclusi anche le altre donne di fede, le serve e gli schiavi di proprietà, e quegli uomini che non hanno desiderio verso le donne, come i malati di mente o coloro che hanno perso ogni capacità sessuale. Anche i bambini che non hanno ancora raggiunto l'età della pubertà e non conoscono le questioni intime delle donne sono esclusi da questa restrizione.

Il versetto vieta inoltre alle donne di battere i piedi per terra per far risuonare i loro ornamenti nascosti, come i sonagli alle caviglie, attirando l'attenzione su di sé. Questo divieto insegna che la donna non deve cercare di attirare lo sguardo degli uomini con artifici, ma deve muoversi con naturalezza e dignità.

Infine, Allah conclude con un appello universale a tutti i credenti: "E rivolgetevi tutti ad Allah, o credenti, affinché possiate prosperare." Questo è un invito al pentimento sincero per ogni mancanza commessa, perché la porta del pentimento è sempre aperta. La misericordia di Allah abbraccia ogni cosa, e chi si pente con sincerità trova la via del successo in questo mondo e nell'Aldilà.

Questo versetto non è solo un insieme di regole, ma una luce che guida la donna musulmana verso la felicità autentica, proteggendola da ogni male e rendendola un pilastro di una società sana e virtuosa. La donna che segue questi insegnamenti non è oppressa, ma liberata dalle catene della vanità e del desiderio altrui; è una perla preziosa custodita con amore, che risplende nella sua modestia e nella sua fede.



📜 Versetto 29-33 — Sura An-Nur

29لَّيْسَ عَلَيْكُمْ جُنَاحٌ أَن تَدْخُلُوا بُيُوتًا غَيْرَ مَسْكُونَةٍ فِيهَا مَتَاعٌ لَّكُمْ ۚ وَاللَّهُ يَعْلَمُ مَا تُبْدُونَ وَمَا تَكْتُمُونَ
Non ci sarà colpa da parte vostra, se entrerete in case diverse dalle abitazioni, nelle quali si trovi qualcosa a voi utile. Allah conosce quello che palesate e quello che nascondete.
30قُل لِّلْمُؤْمِنِينَ يَغُضُّوا مِنْ أَبْصَارِهِمْ وَيَحْفَظُوا فُرُوجَهُمْ ۚ ذَٰلِكَ أَزْكَىٰ لَهُمْ ۗ إِنَّ اللَّهَ خَبِيرٌ بِمَا يَصْنَعُونَ
Di' ai credenti di abbassare il loro sguardo e di essere casti. Ciò è più puro per loro. Allah ben conosce quello che fanno.
31وَقُل لِّلْمُؤْمِنَاتِ يَغْضُضْنَ مِنْ أَبْصَارِهِنَّ وَيَحْفَظْنَ فُرُوجَهُنَّ وَلَا يُبْدِينَ زِينَتَهُنَّ إِلَّا مَا ظَهَرَ مِنْهَا ۖ وَلْيَضْرِبْنَ بِخُمُرِهِنَّ عَلَىٰ جُيُوبِهِنَّ ۖ وَلَا يُبْدِينَ زِينَتَهُنَّ إِلَّا لِبُعُولَتِهِنَّ أَوْ آبَائِهِنَّ أَوْ آبَاءِ بُعُولَتِهِنَّ أَوْ أَبْنَائِهِنَّ أَوْ أَبْنَاءِ بُعُولَتِهِنَّ أَوْ إِخْوَانِهِنَّ أَوْ بَنِي إِخْوَانِهِنَّ أَوْ بَنِي أَخَوَاتِهِنَّ أَوْ نِسَائِهِنَّ أَوْ مَا مَلَكَتْ أَيْمَانُهُنَّ أَوِ التَّابِعِينَ غَيْرِ أُولِي الْإِرْبَةِ مِنَ الرِّجَالِ أَوِ الطِّفْلِ الَّذِينَ لَمْ يَظْهَرُوا عَلَىٰ عَوْرَاتِ النِّسَاءِ ۖ وَلَا يَضْرِبْنَ بِأَرْجُلِهِنَّ لِيُعْلَمَ مَا يُخْفِينَ مِن زِينَتِهِنَّ ۚ وَتُوبُوا إِلَى اللَّهِ جَمِيعًا أَيُّهَ الْمُؤْمِنُونَ لَعَلَّكُمْ تُفْلِحُونَ
E di' alle credenti di abbassare i loro sguardi ed essere caste e di non mostrare, dei loro ornamenti, se non quello che appare; di lasciar scendere il loro velo fin sul petto e non mostrare i loro ornamenti ad altri che ai loro mariti, ai loro padri, ai padri dei loro mariti, ai loro figli, ai figli dei loro mariti, ai loro fratelli, ai figli dei loro fratelli, ai figli delle loro sorelle, alle loro donne, alle schiave che possiedono, ai servi maschi che non hanno desiderio, ai ragazzi impuberi che non hanno interesse per le parti nascoste delle donne. E non battano i piedi, sì da mostrare gli ornamenti che celano. Tornate pentiti ad Allah tutti quanti, o credenti, affinché possiate prosperare.
32وَأَنكِحُوا الْأَيَامَىٰ مِنكُمْ وَالصَّالِحِينَ مِنْ عِبَادِكُمْ وَإِمَائِكُمْ ۚ إِن يَكُونُوا فُقَرَاءَ يُغْنِهِمُ اللَّهُ مِن فَضْلِهِ ۗ وَاللَّهُ وَاسِعٌ عَلِيمٌ
Unite in matrimonio quelli tra voi che non sono sposati e i vostri schiavi, maschi e femmine che siano onesti. E se sono bisognosi, Allah li arricchirà della Sua Grazia. Allah è largo nel dare e sapiente.
33وَلْيَسْتَعْفِفِ الَّذِينَ لَا يَجِدُونَ نِكَاحًا حَتَّىٰ يُغْنِيَهُمُ اللَّهُ مِن فَضْلِهِ ۗ وَالَّذِينَ يَبْتَغُونَ الْكِتَابَ مِمَّا مَلَكَتْ أَيْمَانُكُمْ فَكَاتِبُوهُمْ إِنْ عَلِمْتُمْ فِيهِمْ خَيْرًا ۖ وَآتُوهُم مِّن مَّالِ اللَّهِ الَّذِي آتَاكُمْ ۚ وَلَا تُكْرِهُوا فَتَيَاتِكُمْ عَلَى الْبِغَاءِ إِنْ أَرَدْنَ تَحَصُّنًا لِّتَبْتَغُوا عَرَضَ الْحَيَاةِ الدُّنْيَا ۚ وَمَن يُكْرِههُّنَّ فَإِنَّ اللَّهَ مِن بَعْدِ إِكْرَاهِهِنَّ غَفُورٌ رَّحِيمٌ
E coloro che non hanno [i mezzi] per sposarsi cerchino la castità, finché Allah non li arricchisca con la Sua Grazia. Ai vostri schiavi, che ve lo chiedano, concedete l'affrancamento contrattuale, se sapete che in essi c'è del bene, e date loro parte dei beni che Allah ha dato a voi. Per brama dei beni di questa vita, non costringete a prostituirsi le vostre schiave che vogliono mantenersi caste. E se vi sono costrette, ebbene a causa di tale costrizione Allah concederà il Suo perdono e la Sua misericordia.
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Traduzione — An-Nur 31

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Monday, September 7, 2026

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