Yaaa ayyuhal lazeena aamanoo laa yaskhar qawmum min qawmin `asaaa anyyakoonoo khairam minhum wa laa nisaaa`um min nisaaa`in `Asaaa ay yakunna khairam minhunna wa laa talmizooo bil alqaab; bi`sal ismul fusooqu ba`dal eemaan; wa mal-lam yatub fa-ulaaa`ika humuz zaalimoon
📖 Traduzione (In Italiano)
📖 In Italiano
O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.
🌐 Additional reference in Français
🌐 Français
O vous qui avez cru! Qu'un groupe ne se raille pas d'un autre groupe: ceux-ci sont peut-être meilleurs qu'eux. Et que des femmes ne se raillent pas d'autres femmes: celles-ci sont peut-être meilleures qu'elles. Ne vous dénigrez pas et ne vous lancez pas mutuellement des sobriquets (injurieux). Quel vilain mot que «perversion» lorsqu'on a déjà la foi. Et quiconque ne se repent pas... Ceux-là sont les injustes.
"Lā yaskhar" (لَا يَسْخَرْ): non derida, non schernisca, non prenda in giro.
"Qawm" (قَوْم): gruppo di uomini.
"Talmizū" (تَلْمِزُوا): biasimare, criticare, denigrare gli altri.
"Tanābazū" (تَنَابَزُوا): chiamarsi a vicenda con soprannomi offensivi o appellativi dispregiativi.
"Al-Fusūq" (الفُسُوق): l'allontanarsi dall'obbedienza a Dio, la trasgressione e il peccato.
"Al-Alqāb" (الأَلْقَاب): i soprannomi, gli appellativi.
Interpretazione della nobile āyah:
O voi che credete in Allah e nel Suo Messaggero e che praticate la Sua legge! Non derida un gruppo di uomini credenti un altro gruppo di uomini: potrebbe infatti accadere che coloro che vengono derisi siano migliori davanti ad Allah rispetto a coloro che deridono. E non deridano donne credenti altre donne: anche qui, potrebbe essere che le derise siano migliori delle deridenti. Non biasimatevi a vicenda, poiché i credenti sono come un'unica anima: chi biasima il proprio fratello, biasima se stesso. E non chiamatevi con soprannomi offensivi o appellativi dispregiativi, come facevano alcuni prima dell'Islam. Che brutta cosa è essere chiamati con il nome di "peccatore" o "trasgressore" dopo aver abbracciato la fede e aver conosciuto la retta via! Chi non si pente di questi peccati — la derisione, il biasimo e i soprannomi offensivi — ecco, quelli sono i veri ingiusti, che hanno fatto torto a se stessi gettandosi nella perdizione per aver disobbedito al loro Signore.
Messaggio e riflessione:
Questa āyah è un insegnamento sublime che eleva il credente a un livello di nobiltà morale e rispetto reciproco. Il Signore Misericordioso ci mette in guardia dal deridere gli altri, perché il valore di una persona non si misura dall'apparenza, dalla ricchezza o dalla posizione sociale, ma dalla pietà e dalla devozione. Quante volte chi appare umile e semplice è, agli occhi di Allah, più caro e più elevato di chi si crede superiore! Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) ci ha insegnato che il musulmano è colui che non offende gli altri né con la lingua né con le mani. La derisione ferisce il cuore e distrugge i legami fraterni; il biasimo e i soprannomi offensivi seminano divisione e rancore. Allah ci chiama a essere uniti, rispettosi e amorevoli, perché la forza della comunità sta nella sua coesione. Chi si pente e abbandona questi comportamenti, Allah accoglie il suo pentimento e lo perdona; chi invece persiste, danneggia solo se stesso. Che Allah ci guidi verso il miglior comportamento e ci allontani da tutto ciò che offende i nostri fratelli e sorelle. Amīn.
O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.
Se due gruppi di credenti combattono tra loro, riconciliateli. Se poi [ancora] uno di loro commettesse degli eccessi, combattete quello che eccede, finché non si pieghi all'Ordine di Allah. Quando si sarà piegato, ristabilite, con giustizia, la concordia tra di loro e siate equi, poiché Allah ama coloro che giudicano con equità.
O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente ! Coloro che non si pentono sono gli iniqui.
O credenti, evitate di far troppe illazioni, ché una parte dell'illazione è peccato. Non vi spiate e non sparlate gli uni degli altri. Qualcuno di voi mangerebbe la carne del suo fratello morto? Ne avreste anzi orrore! Temete Allah! Allah sempre accetta il pentimento, è misericordioso.
O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è sapiente, ben informato.
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