Laa junaaha `alaikum in tallaqtumun nisaaa`a maa lam tamassoohunna aw tafridoo lahunna fareedah; wa matti`oona `alal moosi`i qadaruhoo wa `alal muqtiri qadaruhoo matta`am bilma`roofi haqqan `alalmuhsineen
📖 Traduzione (In Italiano)
📖 In Italiano
Non ci sarà colpa se divorzierete dalle spose che non avete ancora toccato e alle quali non avete stabilito la dote. Fate loro comunque, il ricco secondo le sue possibilità e il povero secondo le sue possibilità, un dono di cui possano essere liete, secondo la buona consuetudine. Questo è un dovere per chi vuol fare il bene.
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🌐 Français
Vous ne faites point de péché en divorçant d'avec des épouses que vous n'avez pas touchées, et à qui vous n'avez pas fixé leur mahr. Donnez-leur toutefois - l'homme aisé selon sa capacité, l'indigent selon sa capacité - quelque bien convenable dont elles puissent jouir. C'est un devoir pour les bienfaisants..
"Ma lam tamassūhunna": finché non le avete toccate, cioè non avete avuto rapporto coniugale con loro.
"Aw tafriḍū lahunna farīḍah": oppure non avete stabilito per loro un dono nuziale (mahr) specifico.
"Mattì'ūhunna": date loro un dono di conforto, qualcosa di cui possano godere.
"Al-Mūsi'": colui che è abbiente, che ha ampiezza di mezzi.
"Al-Muqtir": colui che è povero, che ha mezzi limitati.
"Metā'an bil-ma'rūf": un dono secondo ciò che è giusto e ragionevole, senza eccessi né mancanze.
"Ḥaqqan 'alā al-muḥsinīn": un diritto obbligatorio per coloro che fanno il bene.
Interpretazione della Sura Al-Baqarah, versetto 236:
Non c'è alcun peccato su di voi, o mariti, se divorziate dalle donne dopo il contratto di matrimonio, prima di aver avuto con loro un rapporto coniugale e prima di aver fissato un dono nuziale specifico. In questo caso, non è dovuto loro alcun mahr, ma dovete offrire loro un dono di conforto che lenisca il dolore della separazione e compensi la delusione, come atto di gentilezza e generosità.
Questo dono deve essere proporzionato alla condizione economica del marito: chi è abbiente darà secondo la sua ampiezza di mezzi, chi è povero darà secondo la sua capacità, senza gravare oltre le proprie possibilità. Si tratta di un dono ragionevole, conforme ai principi della giustizia e della benevolenza, non un obbligo gravoso ma un gesto di dignità verso la donna divorziata.
Questo diritto è confermato come un dovere morale e religioso per coloro che aspirano al bene e alla perfezione spirituale, poiché la generosità nel momento della separazione è segno di fede sincera e di timore di Allah.
Insegnamenti e benefici del versetto:
La misericordia nel momento della separazione: L'Islam insegna che anche nel divorzio, che è un atto lecito ma sgradito ad Allah, il credente deve comportarsi con dignità e rispetto verso la donna, offrendole un sostegno materiale che attenui il dolore.
La giustizia sociale ed economica: Il versetto tiene conto delle diverse condizioni economiche, non imponendo un obbligo uniforme ma proporzionato alle capacità di ciascuno. Questo dimostra la saggezza della legge islamica che non grava nessuno oltre le proprie possibilità.
La generosità come segno di fede: Il dono di conforto non è solo un obbligo legale, ma un atto di eccellenza morale che avvicina il credente ad Allah e lo eleva spiritualmente. Chi dona con cuore sincero riceve la ricompensa divina.
La protezione della donna: Questo versetto protegge la dignità della donna, assicurandole un sostegno anche in una situazione di vulnerabilità come il divorzio prima del consumo del matrimonio, dimostrando che l'Islam onora la donna e non la lascia mai sola.
La flessibilità della legge islamica: La legge divina non è rigida ma si adatta alle circostanze, offrendo soluzioni pratiche e umane per ogni situazione, sempre orientate al bene dell'individuo e della società.
Non ci sarà colpa se divorzierete dalle spose che non avete ancora toccato e alle quali non avete stabilito la dote. Fate loro comunque, il ricco secondo le sue possibilità e il povero secondo le sue possibilità, un dono di cui possano essere liete, secondo la buona consuetudine. Questo è un dovere per chi vuol fare il bene.
E coloro di voi che muoiono lasciando delle spose, queste devono osservare un ritiro di quattro mesi e dieci [giorni]. Passato questo termine non sarete responsabili del modo in cui dispongono di loro stesse, secondo la buona consuetudine. Allah è ben informato di quello che fate.
Non sarete rimproverati se accennerete a una proposta di matrimonio, o se ne coltiverete segretamente l'intenzione. Allah sa che ben presto vi ricorderete di loro. Ma non proponete loro il libertinaggio: dite solo parole oneste. Ma non risolvetevi al contratto di matrimonio prima che sia trascorso il termine prescritto. Sappiate che Allah conosce quello che c'è nelle anime vostre e quindi state in guardia. Sappiate che in verità Allah è perdonatore, magnanimo.
Non ci sarà colpa se divorzierete dalle spose che non avete ancora toccato e alle quali non avete stabilito la dote. Fate loro comunque, il ricco secondo le sue possibilità e il povero secondo le sue possibilità, un dono di cui possano essere liete, secondo la buona consuetudine. Questo è un dovere per chi vuol fare il bene.
Se divorzierete da loro prima di averle toccate, ma dopo che abbiate fissato la dote, versate loro la metà di quello che avevate stabilito, a meno che esse non vi rinuncino o vi rinunci colui che ha in mano il contratto di matrimonio. Se rinunciate voi, è comunque più vicino alla pietà. Non dimenticate la generosità tra voi. In verità Allah osserva quello che fate.
Sura Al-Baqara Versetto 236 - Leggi, Ascoltare, Traduzione, Italiano : Non ci sarà colpa se divorzierete dalle spose che non…
Sura Versetto 236/286 — Sura Al-Baqara البقرة (Medinese). Leggi Ascoltare Traduzione (Italiano). Ascoltare: Sura Al-Baqara Ascoltare, Sura Al-Baqara Traduzione, Sura Al-Baqara mp3, Sura Al-Baqara pdf. Versetto 234–238. In Italiano: Français.
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