Wallazeena tabawwa`ud daara wal eemaana min qablihim yuhibboona man haajara ilaihim wa laa yajidoona fee sudoorihim haajatam mimmaa ootoo wa yu`siroona `alaa anfusihim wa law kaana bihim khasaasah; wa many yooqa shuhha nafsihee fa ulaaa`ika humul muflihoon
📖 Traduzione (In Italiano)
📖 In Italiano
e [appartiene] a quanti prima di loro abitavano il paese e [vivevano] nella fede, che amano quelli che emigrarono presso di loro e non provano in cuore invidia alcuna per ciò che hanno ricevuto e che [li] preferiscono a loro stessi nonostante siano nel bisogno. Coloro che si preservano dalla loro stessa avidità, questi avranno successo.
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Il [appartient également] à ceux qui, avant eux, se sont installés dans le pays et dans la foi, qui aiment ceux qui émigrent vers eux, et ne ressentent dans leurs cœurs aucune envie pour ce que [ces immigrés] ont reçu, et qui [les] préfèrent à eux-mêmes, même s'il y a pénurie chez eux. Quiconque se prémunit contre sa propre avarice, ceux-là sont ceux qui réussissent.
Tabawwa'u al-dār: "presero dimora nella terra" — si riferisce agli Ansar, gli abitanti di Medina che accolsero il Profeta (pace e benedizioni su di lui) e i migranti della Mecca.
Al-khaṣāṣah: povertà, bisogno, ristrettezza.
Shuḥḥ: l'avarizia dell'anima, l'attaccamento egoistico ai beni materiali, la bramosia che spinge a trattenere ciò che si ha senza condividerlo.
Īthār: preferire gli altri a se stessi, anteporre il bisogno altrui al proprio.
Interpretazione della nobile āyah:
Questa nobile āyah elogia gli Ansar, i compagni che abitarono Medina e abbracciarono la fede prima dell'arrivo dei migranti dalla Mecca. Essi sono descritti come persone dal cuore puro e dalla generosità sublime: amano sinceramente i loro fratelli migranti, li accolgono con affetto e condividono con loro tutto ciò che possiedono. Non provano alcun rancore o invidia quando vedono i migranti ricevere doni o provviste, perché il loro amore per la fede e per i fratelli supera ogni interesse personale.
La loro grandezza raggiunge l'apice quando antepongono i bisogni degli altri ai propri, anche quando loro stessi si trovano in difficoltà e povertà. Questo è il vero spirito dell'altruismo: dare agli altri ciò di cui si ha bisogno, non ciò che è superfluo. È un insegnamento eterno che invita ogni credente a purificare il proprio cuore dall'egoismo e a preferire i propri fratelli nella fede, cercando la soddisfazione di Allah.
Infine, la āyah conclude con una promessa divina: chiunque si libera dall'avarizia della propria anima e vince la tentazione dell'egoismo raggiunge il vero successo, sia in questa vita che nell'Aldilà. Questo è il trionfo autentico: non l'accumulo di beni, ma la purezza del cuore e la generosità verso gli altri. Che Allah ci guidi su questa via nobile e ci protegga dall'avarizia, perché è proprio nella condivisione e nell'altruismo che si trova la vera felicità e la vicinanza a Lui.
e [appartiene] a quanti prima di loro abitavano il paese e [vivevano] nella fede, che amano quelli che emigrarono presso di loro e non provano in cuore invidia alcuna per ciò che hanno ricevuto e che [li] preferiscono a loro stessi nonostante siano nel bisogno. Coloro che si preservano dalla loro stessa avidità, questi avranno successo.
Il bottino che Allah concesse al Suo Inviato, sugli abitanti delle città, appartiene ad Allah e al Suo Inviato, ai [suoi] familiari, agli orfani, ai poveri e al viandante diseredato, cosicché non sia diviso tra i ricchi fra di voi. Prendete quello che il Messaggero vi dà e astenetevi da quel che vi nega e temete Allah. In verità Allah è severo nel castigo.
[Appartiene] inoltre agli emigrati bisognosi che sono stati scacciati dalle loro case e dai loro beni poiché bramavano la grazia e il compiacimento di Allah, ausiliari di Allah e del Suo Inviato: essi sono i sinceri;
e [appartiene] a quanti prima di loro abitavano il paese e [vivevano] nella fede, che amano quelli che emigrarono presso di loro e non provano in cuore invidia alcuna per ciò che hanno ricevuto e che [li] preferiscono a loro stessi nonostante siano nel bisogno. Coloro che si preservano dalla loro stessa avidità, questi avranno successo.
Coloro che verranno dopo di loro diranno: “Signore, perdona noi e i nostri fratelli che ci hanno preceduto nella fede, e non porre nei nostri cuori alcun rancore verso i credenti. Signor nostro, Tu sei dolce e misericordioso”.
Non hai visto gli ipocriti, mentre dicevano ai loro alleati miscredenti fra la gente della Scrittura: “Se sarete scacciati, verremo con voi e rifiuteremo di obbedire a chiunque contro di voi. Se sarete attaccati vi porteremo soccorso”? Allah è testimone che in verità sono bugiardi.
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Sura Versetto 9/24 — Sura Al-Hashr الحشر (Medinese). Leggi Ascoltare Traduzione (Italiano). Ascoltare: Sura Al-Hashr Ascoltare, Sura Al-Hashr Traduzione, Sura Al-Hashr mp3, Sura Al-Hashr pdf. Versetto 7–11. In Italiano: Français.
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