Traduzione — Tafsir
Spiegazione delle parole:
- "Raghadan" (رَغَدًا): significa un sostentamento abbondante, facile e senza fatica.
- "An'um" (أَنْعُم): è il plurale di "ni‘mah", ovvero le grazie e i benefici divini.
- "Adhaqaha" (أَذَاقَهَا): significa far assaporare, ovvero infliggere una punizione che si percepisce chiaramente.
- "Libas al-ju‘" (لِبَاسَ الْجُوعِ): l'espressione "veste della fame" è una metafora che indica come la fame e la paura avvolsero gli abitanti completamente, come un abito che copre chi lo indossa.
Interpretazione della Sura An-Nahl, versetto 112:
Allah l'Altissimo presenta un esempio concreto e tangibile per ammonire l'umanità: quello di una città, identificata dai commentatori come la Mecca, che godeva di una condizione di sicurezza e stabilità invidiabile. I suoi abitanti vivevano in pace, senza timore di aggressioni o rapine, mentre le popolazioni circostanti erano esposte a continui pericoli e conflitti. Il sostentamento giungeva loro da ogni direzione, abbondante e agevole, senza che dovessero compiere grandi sforzi per ottenerlo: un vero privilegio divino.
Tuttavia, nonostante questa pioggia di benedizioni, gli abitanti di quella città risposero con ingratitudine e arroganza. Negarono i doni di Allah, rifiutarono di riconoscerli come provenienti da Lui e si dedicarono all'idolatria e alla disobbedienza. Non ringraziarono il loro Signore per la sicurezza e la prosperità che avevano ricevuto.
Allora la punizione divina non tardò ad arrivare. Allah li fece assaporare la "veste della fame e della paura": la fame divenne così opprimente che arrivarono a nutrirsi di carogne e animali morti, mentre la paura li avvolse da ogni lato, poiché le spedizioni militari del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) li circondavano e li tenevano in costante apprensione. Questa condizione divenne come un abito che li copriva interamente, senza lasciare alcuna via di fuga.
Tutto ciò fu la conseguenza diretta delle loro stesse azioni: la loro incredulità, la loro arroganza e il loro rifiuto della verità. Non fu un'ingiustizia da parte di Allah, ma il frutto amaro di ciò che le loro mani avevano seminato.
Riflessione e invito:
Questa storia è un monito eterno per tutti noi. Quando Allah concede sicurezza, sostentamento e benessere, è un test e una responsabilità. La gratitudine non è solo una parola, ma un atto di fede che si manifesta nell'obbedienza e nel riconoscimento del Creatore. Chi dimentica questa verità rischia di perdere ciò che ha, e la punizione può arrivare in forme inaspettate.
L'Islam ci insegna che la vera sicurezza e la vera prosperità risiedono nella vicinanza ad Allah. Il ringraziamento per i Suoi doni non è un semplice dovere, ma la chiave per moltiplicare le benedizioni e preservarle. Riflettiamo sulle nostre vite: quante grazie abbiamo ricevuto senza nemmeno accorgercene? Quante volte abbiamo dimenticato di ringraziare Colui che ci ha creati e sostenuti?
Questo versetto ci invita a essere comunità grate, unite nella fede, che riconoscono il valore dei doni divini e li proteggono con l'obbedienza e la rettitudine. Che Allah ci guidi sulla via della gratitudine e ci preservi dalla rovina dell'ingratitudine.
📜 Versetto 110-114 — Sura An-Nahl
Traduzione — An-Nahl 112
Sura An-Nahl Versetto 112 - Leggi, Ascoltare, Traduzione, Italiano : Allah vi propone la metafora di una città: viveva in…Sura Versetto 112/128 — Sura An-Nahl النحل (Meccana). Leggi Ascoltare Traduzione (Italiano). Ascoltare: Sura An-Nahl Ascoltare, Sura An-Nahl Traduzione, Sura An-Nahl mp3, Sura An-Nahl pdf. Versetto 110–114. In Italiano: Français.
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Monday, September 7, 2026
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