Traduzione — Tafsir
Spiegazione dei termini:
- Khazā'in Allah: I tesori di Allah, ovvero i depositi della provvidenza e della conoscenza divina.
- Al-Ghayb: L'invisibile, ciò che è nascosto alla percezione umana e che solo Allah conosce.
- Tazdarī: Disprezzare, guardare con sufficienza e disdegno.
- Min al-Ẓālimīn: Coloro che commettono ingiustizia verso sé stessi e verso gli altri.
Interpretazione della nobile āyah:
In questo versetto, il profeta Nūh (pace su di lui) risponde al suo popolo con umiltà e chiarezza, smontando ogni pretesa che i miscredenti gli attribuivano. Egli dichiara: "Non vi dico che possiedo i tesori di Allah", perché la sovranità assoluta appartiene solo ad Allah, e nessun essere umano può disporre delle Sue ricchezze o dei Suoi doni a piacimento. Poi afferma: "Non conosco l'invisibile", poiché la conoscenza del futuro e dei segreti è riservata esclusivamente ad Allah, e i profeti conoscono solo ciò che Allah rivela loro. E ancora: "Non dico di essere un angelo", perché egli è un essere umano inviato come messaggero, non un essere celeste, e la sua missione è guidare le persone con la verità, non con miracoli straordinari che superano la natura umana.
Poi Nūh affronta un punto cruciale: i notabili del suo popolo disprezzavano i credenti poveri e deboli, dicendo che Allah non avrebbe dato loro alcun bene. Nūh risponde con fermezza: "Non dico di coloro che i vostri occhi disprezzano che Allah non concederà loro alcun bene", perché la fede e la rettitudine non si misurano con la ricchezza o lo status sociale. "Allah conosce meglio ciò che è nei loro cuori", ovvero Egli solo conosce le loro intenzioni sincere e la loro fede autentica, e li ricompenserà di conseguenza. Infine, Nūh conclude: "Se facessi ciò, sarei tra gli ingiusti", cioè se disprezzasse i credenti o giudicasse le loro intenzioni senza conoscenza, commetterebbe un'ingiustizia verso di loro e verso sé stesso.
Questo insegnamento è un monito eterno per ogni credente: non giudicare le persone dalle apparenze, non disprezzare i poveri e i deboli, e affidarsi sempre alla conoscenza di Allah, che è l'Unico Giudice giusto. La vera nobiltà davanti ad Allah è la fede e la pietà, non la ricchezza o il rango. Questa āyah ci invita a purificare i nostri cuori dall'arroganza e a trattare tutti con rispetto e giustizia, perché Allah guarda i cuori e le azioni, non le apparenze. Che questo messaggio ci ispiri a essere umili, compassionevoli e giusti, seguendo l'esempio dei profeti che hanno sopportato il disprezzo con pazienza e hanno difeso i deboli con coraggio.
📜 Versetto 29-33 — Sura Hud
Traduzione — Hud 31
Sura Hud Versetto 31 - Leggi, Ascoltare, Traduzione, Italiano : Non vi dico di possedere i tesori di Allah, non…Sura Versetto 31/123 — Sura Hud هود (Meccana). Leggi Ascoltare Traduzione (Italiano). Ascoltare: Sura Hud Ascoltare, Sura Hud Traduzione, Sura Hud mp3, Sura Hud pdf. Versetto 29–33. In Italiano: Français.
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Monday, September 7, 2026
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