Traduzione — Tafsir
Spiegazione dei termini:
- "Na'jah" (نعجة): significa "pecora" femmina, e in questo contesto è usata metaforicamente per indicare la moglie.
- "Akfilniha" (أكفلنيهـا): significa "affidamela" o "concedimela", cioè "fammi avere questa pecora".
- "Wa 'azzani fil-khitab" (وعزّني في الخطاب): significa "mi ha sopraffatto nel discorso", cioè mi ha vinto con la forza dell'argomentazione e della dialettica.
Interpretazione della sacra frase:
In questo nobile versetto, Allah ci racconta la storia di due uomini che si presentarono davanti al profeta Davide (pace su di lui) per sottoporre una disputa. Uno dei due disse: "Questo è mio fratello" — e qui il termine "fratello" può indicare sia la fratellanza di sangue che quella nella fede — "possiede novantanove pecore, mentre io ne possiedo una sola. Eppure, nonostante la sua abbondanza, ha preteso che gli cedessi anche la mia unica pecora, dicendo: 'Affidamela e rendimela mia'. E mi ha vinto con la forza del suo eloquio e della sua argomentazione, tanto che io sono rimasto senza possibilità di replica."
La metafora delle pecore rappresenta in realtà la situazione di un uomo che aveva già molte mogli e desiderava anche l'unica moglie del suo fratello, spingendolo con insistenza e sopraffacendolo con la sua abilità nel discutere. Questo racconto mostra la realtà dell'ingiustizia umana: quando qualcuno ha già molto, spesso la sua avidità non conosce limiti e cerca di togliere anche quel poco che appartiene agli altri.
Questo versetto ci insegna una lezione profonda sulla giustizia e sull'importanza di difendere i diritti dei deboli. Il profeta Davide (pace su di lui) ascoltò la prima parte della disputa e, senza sentire l'altra parte, diede subito un giudizio contro il ricco oppressore, come vedremo nei versetti successivi. Questo ci mostra quanto l'Islam tenga alla giustizia e alla protezione dei vulnerabili.
Caro lettore, rifletti su quanto sia grande la saggezza di questo racconto: Allah ci insegna che la ricchezza e i beni di questo mondo sono una prova, non un motivo di orgoglio o di sopraffazione sugli altri. Il vero credente è colui che, anche quando possiede molto, sa accontentarsi e non desidera ciò che appartiene agli altri. Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) disse: "Non desiderate ciò che Allah ha concesso ad alcuni di voi in abbondanza" — perché la vera ricchezza è quella del cuore, la contentezza e la gratitudine verso Allah.
Questo racconto ci invita anche a essere giusti nei nostri giudizi e a non lasciarci ingannare dalle apparenze o dall'eloquenza di chi parla, ma a cercare sempre la verità e la giustizia, come fece il profeta Davide, che dopo aver ascoltato entrambe le parti comprese l'errore e si pentì, chiedendo perdono ad Allah.
📜 Versetto 21-25 — Sura Sad
Traduzione — Sad 23
Sura Sad Versetto 23 - Leggi, Ascoltare, Traduzione, Italiano : Questi è mio fratello, possiede novantanove pecore, mentre io non…Sura Versetto 23/88 — Sura Sad ص (Meccana). Leggi Ascoltare Traduzione (Italiano). Ascoltare: Sura Sad Ascoltare, Sura Sad Traduzione, Sura Sad mp3, Sura Sad pdf. Versetto 21–25. In Italiano: Français.
Sacro Corano
Monday, September 7, 2026
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