Traduzione — Tafsir
Spiegazione delle parole:
- "Faqīr" (فقير): nel contesto, significa "bisognoso" o "povero". I miscredenti tra i Figli d'Israele usarono questo termine in modo blasfemo, riferendosi ad Allah con attributi che non Gli si addicono, pretendendo che Egli avesse bisogno del loro denaro.
- "Aghniyā'" (أغنياء): "ricchi", "autosufficienti". Con questa parola si vantavano di essere loro i ricchi e che Allah, secondo la loro falsa convinzione, fosse bisognoso di loro.
- "Ḥarīq" (حريق): il fuoco che brucia e arde, ovvero il fuoco dell'Inferno che consumerà i corpi dei dannati.
Interpretazione della nobile āyah:
Allah, l'Altissimo, ha udito e registrato le parole orribili pronunciate da un gruppo di ebrei che, con arroganza e tracotanza, osarono dire: "Allah è povero e bisognoso, mentre noi siamo ricchi e autosufficienti". Queste parole furono pronunciate quando fu loro richiesto di offrire un prestito ad Allah, come atto di generosità e devozione, ma essi risposero con derisione e bestemmia, rifiutando la verità e insultando il loro Signore.
Allah, il Glorioso, annuncia che registrerà nel Suo libro delle azioni sia questa loro calunnia sia il crimine atroce dei loro antenati che uccisero ingiustamente i profeti inviati da Allah. Non si tratta solo di un atto passato, ma di una catena di ribellione e arroganza che si è ripetuta nella loro storia: hanno ucciso messaggeri di Allah senza alcun diritto, solo perché questi portavano la verità e li invitavano all'adorazione esclusiva di Allah.
La risposta divina a queste parole e azioni sarà il castigo certo e severo: nel Giorno del Giudizio, quando saranno gettati nel fuoco dell'Inferno, sarà detto loro con rimprovero e umiliazione: "Assaggiate il castigo del fuoco ardente!" Un castigo che brucia i corpi e tormenta le anime, come giusta ricompensa per chi ha osato bestemmiare contro Allah e uccidere i Suoi profeti.
Messaggio e riflessione per il credente:
Questa āyah ci insegna che Allah, il Saggio, ascolta ogni parola pronunciata dai Suoi servi, sia essa buona o cattiva, e che nulla Gli sfugge. Egli è il Ricco, l'Autosufficiente, Colui che non ha bisogno delle creature, mentre tutte le creature hanno bisogno di Lui. Quando offriamo la nostra carità e le nostre elemosine, non stiamo facendo un favore ad Allah, ma stiamo facendo un favore a noi stessi, purificando le nostre anime e avvicinandoci alla Sua misericordia.
La storia dei Figli d'Israele è un monito per tutta l'umanità: l'arroganza e la superbia portano alla rovina, mentre l'umiltà e la sottomissione ad Allah conducono alla salvezza. Il credente è chiamato a riflettere su queste parole e a trarre insegnamento, evitando ogni forma di arroganza e di derisione verso la religione di Allah, e a seguire l'esempio dei profeti e dei messaggeri nella pazienza e nella perseveranza.
Che Allah ci guidi sulla retta via e ci protegga dall'arroganza e dalla superbia, e ci renda tra coloro che ascoltano la parola e seguono il meglio di essa. Egli è il Ricco, il Lodevole, il Misericordioso.
📜 Versetto 179-183 — Sura Al-Imran
Traduzione — Al-Imran 181
Sura Al-Imran Versetto 181 - Leggi, Ascoltare, Traduzione, Italiano : Allah ha certamente udito le parole di quelli che hanno…Sura Versetto 181/200 — Sura Al-Imran آل عمران (Medinese). Leggi Ascoltare Traduzione (Italiano). Ascoltare: Sura Al-Imran Ascoltare, Sura Al-Imran Traduzione, Sura Al-Imran mp3, Sura Al-Imran pdf. Versetto 179–183. In Italiano: Français.
Sacro Corano
Monday, September 7, 2026
Non dimenticateci nelle vostre sincere suppliche








