Traduzione — Tafsir
Significato delle parole:
- "Ramim" (رَمِيمٌ): ossa ridotte in polvere, disgregate e decomposte dal tempo.
- "Nasi khalqahu" (وَنَسِيَ خَلْقَهُ): dimenticò la propria origine e come fu creato inizialmente dal nulla.
Interpretazione del versetto:
Questo versetto ci racconta la storia di un uomo incredulo che, davanti al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui), prese un osso in decomposizione, lo ridusse in polvere e lo lanciò in aria, dicendo con scherno: "Chi potrà mai ridare la vita a queste ossa ormai marce?".
Con questo atteggiamento, costui volle negare la Resurrezione, ma commise un errore gravissimo: dimenticò sé stesso e la sua stessa origine. Non rifletté sul fatto che egli stesso, prima di esistere, non era nulla, e che Allah lo ha creato da una goccia di liquido insignificante. Colui che ha saputo creare l'uomo dal nulla, non è forse capace di riportarlo in vita dopo la morte? Certo che lo è!
L'uomo incredulo paragonò la potenza del Creatore a quella delle creature, misurando la Sua capacità infinita con il metro limitato della propria ragione. Ma la creazione e la rianimazione dei corpi non sono per Allah una difficoltà: quando Egli vuole una cosa, dice solo "Sii!" ed essa è.
Insegnamenti e riflessione:
Questo versetto ci invita a meditare sulla nostra origine e sulla grandezza del nostro Creatore. Come possiamo dubitare della Resurrezione, quando ogni giorno assistiamo al miracolo della vita? La terra arida si riveste di verde dopo la pioggia, gli alberi spogli rifioriscono in primavera, e l'uomo stesso nasce da un piccolo seme. Colui che ha dato la vita una prima volta, può certamente ridarla una seconda volta.
La fede nella Resurrezione non è un atto di cieca credulità, ma una logica conseguenza della fede in un Creatore Onnipotente e Saggio. Chi riflette sulla propria esistenza e sull'ordine meraviglioso dell'universo, non può che riconoscere la potenza di Allah e la verità dell'Aldilà.
Carissimo lettore, non essere come colui che dimenticò la propria origine! Guarda dentro te stesso: chi ti ha creato? Chi ti ha dato occhi per vedere, orecchie per udire e cuore per comprendere? Se riconosci il tuo Creatore nella tua nascita, riconoscilo anche nella tua rinascita nel Giorno del Giudizio. La misericordia di Allah è immensa, e la Sua promessa è vera: ritorneremo a Lui per essere giudicati con giustizia assoluta. Prepara il tuo incontro con Lui, perché quel Giorno è più vicino di quanto pensi.
📜 Versetto 76-80 — Sura Ya-Sin
Traduzione — Ya-Sin 78
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Sacro Corano
Monday, September 7, 2026
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