Traduzione — Tafsir
Significato delle parole:
- Ālā’ (آلاء): è il plurale di *alan* o *aly*, e significa "benefici", "grazie" e "doni" innumerevoli.
- Tukadhdhibān (تُكَذِّبَانِ): "voi due smentite" o "voi due negate", riferito ai due gruppi: i jinn e gli esseri umani.
Interpretazione della nobile ayat:
Dopo aver menzionato le meraviglie della creazione, i segni dell’universo e le innumerevoli benedizioni che Allah ha riversato sulle Sue creature, il Signore — Glorificato ed Eccelso — si rivolge direttamente a entrambe le specie responsabili, i jinn e gli esseri umani, con una domanda retorica che tocca i cuori e risveglia le coscienze: "Quale dei benefici del vostro Signore osate smentire?" È una domanda che non attende una risposta di negazione, ma che vuole far riflettere: davanti a tanta generosità, a un cielo innalzato senza colonne, a una terra distesa, a un sole e una luna che seguono orbite precise, a frutti e raccolti, a mari e montagne, come può l’uomo o il jinn negare anche una sola di queste grazie? È un richiamo alla gratitudine, un invito a riconoscere la verità con umiltà, e un severo ammonimento per chi persiste nell’incredulità.
Questa frase si ripete per trentuno volte nel corso della sura, come un ritmo che batte nel profondo dell’anima: ogni volta che viene menzionata una benedizione, segue questa domanda, per fissare nella mente il valore di ogni dono e per svegliare i cuori dall’indifferenza. È come se il Signore dicesse: "O voi che godete di questi favori, con quale coraggio li negate? E con quale giustificazione vi allontanate dal vostro Benefattore?"
La tradizione autentica ci racconta che quando il Profeta — pace e benedizioni su di lui — recitò questa sura davanti ai jinn, essi risposero con una meravigliosa consapevolezza: "Non neghiamo nulla dei Tuoi benefici, nostro Signore! A Te spetta ogni lode." Questa è la risposta del credente sincero: riconoscere le grazie, lodare il Donatore e confessare la propria incapacità di contarle, come dice il Sacro Corano: "E se voleste contare le grazie di Allah, non potreste enumerarle" (Ibrāhīm, 34).
Invito e riflessione:
Fratelli e sorelle, guardatevi intorno: il respiro che entra ed esce, il battito del cuore, la vista che percepisce i colori, l’udito che coglie i suoni, la mente che pensa, la terra che produce il cibo, l’acqua che disseta, la fede che guida i passi… Ogni istante è un dono, ogni dettaglio è una misericordia. Come possiamo allora distogliere lo sguardo dal nostro Creatore? Come possiamo usare queste stesse grazie per disobbedirGli? Il vero credente è colui che, davanti a ogni bene, dice: "Alhamdulillāh" — lode ad Allah — e usa ogni favore per avvicinarsi a Lui, non per allontanarsene. Questa ayat è un appello diretto a ciascuno di noi: non smentite i benefici del vostro Signore con l’ingratitudine, ma confermateli con la fede, il ringraziamento e l’obbedienza. E ricordate: il ringraziamento non è solo a parole, ma è vivere secondo la Sua volontà, amare ciò che Egli ama e astenersi da ciò che Egli ha proibito. Che Allah ci renda tra coloro che riconoscono le Sue grazie e Lo lodano in ogni momento.
📜 Versetto 11-15 — Sura Ar-Rahman
Traduzione — Ar-Rahman 13
Sura Ar-Rahman Versetto 13 - Leggi, Ascoltare, Traduzione, Italiano : Quale dunque dei benefici del vostro Signore negherete?Sura Versetto 13/78 — Sura Ar-Rahman الرحمن (Medinese). Leggi Ascoltare Traduzione (Italiano). Ascoltare: Sura Ar-Rahman Ascoltare, Sura Ar-Rahman Traduzione, Sura Ar-Rahman mp3, Sura Ar-Rahman pdf. Versetto 11–15. In Italiano: Français.
Sacro Corano
Tuesday, September 8, 2026
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